Celesta Liuti – Devastanti conseguenze della notizia della pericolosità per la salute delle salsicce su un loro amatore

Dramma da camera in un atto

Personaggi (in ordine alfabetico)
GIANNI amatore di salsicce
MARIA ANTONIETTA sua moglie
PRIMA SALSICCIA
SECONDA SALSICCIA
TERZA SALSICCIA

Una frequentata strada elegante, belle vetrine, al centro quella di una fornitissima salumeria dove sono appese numerose ghirlande di salsicce. Entra da destra una coppia e si ferma davanti alla vetrina del salumiere.

LUI – Che strano, quelle salsicce: sono belle, ma hanno un’aria mogia.
LEI – Forse non hanno ancora letto il giornale o ascoltato il notiziario tv.
LUI – Oramai sono buone solo per i gatti.
LEI – Non ci penso nemmeno di farle mangiare a Fuffi, neanche scontate (escono).
PRIMA SALSICCIA – E noi che eravamo malcontente solo perché il salumiere non ci aveva letto il giornale e aveva tenuta spenta la tv.
SECONDA SALSICCIA – Dev’esserci sotto qualcosa.
TERZA SALSICCIA (eccitatissima) – Sta arrivando! Sta arrivando!
TUTTE – Chi?
TERZA SALSICCIA – Il nostro grande amico!
TUTTE – Gianni! Evviva!

Rincuorate e ringalluzzite, le salsicce si dispongono in un superbo gran pavese. Gianni fa il suo ingresso, si ferma ad ammirare le salsicce, muove qualche passo verso l’entrata, si ferma nuovamente davanti alla vetrina e, dopo aver posato lungamente lo sguardo su ciascuna salsiccia, se ne va.

PRIMA SALSICCIA – Sono allibita.
SECONDA SALSICCIA – Che gli abbia dato di volta il cervello?
TERZA SALSICCIA – Mi è sembrato di vederlo piangere.
TUTTE – Possibile? Qui ci nascondono qualcosa (di nuovo si ammosciano).
MARIA ANTONIETTA (uscendo da un portone) – Mi ero appostata nelle vicinanze perché ero sicura che Gianni, il mio caro consorte, per la forza dell’abitudine, non avrebbe resistito al quotidiano approvvigionamento di salsicce, nonostante le mie suppliche, le mie minacce e quelle di tutti gli amici. Però ha resistito… Povero caro, solo io so quanto gli è costato. Ora corro a casa a prepararli un pranzetto coi fiocchi per fargli dimenticare le salsicce… Ma, un momento! Eccolo che torna!

Maria Antonietta torna a infilarsi nel portone mentre Gianni fa il suo ingresso dirigendosi con occhio allucinato verso l’ingresso della salumeria, ma quando sta per varcarlo Maria Antonietta esce dal portone e lo ferma.

GIANNI (con finta disinvoltura) – Come mai da queste parti?
MARIA ANTONIETTA – Me lo avevi promesso! Anzi, giurato!
GIANNI – Perdonami Maria Antonietta, è più forte di me: senza di loro non posso vivere.
MARIA ANTONIETTA (insinuante)– E senza di me, potresti vivere?
GIANNI – Naturalmente no. Mai e poi mai!
MARIA ANTONIETTA – E allora, decidi: o me o loro.

Gianni rimane in silenzio, per un lungo, lunghissimo tempo, guardando alternativamente Maria Antonietta e la vetrina delle salsicce. Trascorre così un’ora e ventisei minuti.

GIANNI (con voce decisa) – Scelgo te.
MARIA ANTONIETTA (gelidamente) – Ci hai messo troppo tempo. Addio per sempre (esce).
GIANNI (rincorrendola) – Maria Antonietta! Maria Antonietta!
SALSICCE (in preda a crisi isteriche) – Carne per gatti! Carne per gatti!

SIPARIO

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Una risposta a “Celesta Liuti – Devastanti conseguenze della notizia della pericolosità per la salute delle salsicce su un loro amatore

  1. Divertente, ma soprattutto vero.

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