Dicky – Quanto me voleva bene…

La borsetta buttata con rabbia e dolore in mezzo alla strada, seguita dal corpo della donna contro la macchina che per fortuna procede lentamente.
Il giovane uomo alla guida scende preoccupato e sollecito: “S’è fatta male, signora? Che è successo?”
“Quel mascalzone, quell’infame de mi’ figlio…. m’ha accompagnato a prende la pensione e poi se n’è andato… e io manco so come ritornà a casa….”
La donna, piuttosto anziana, dice piangendo di abitare a Tiburtino terzo.
Io, che mi sono avvicinata, valuto la disponibilità del giovane uomo e gli dico: “E’ a due passi da qui, in macchina ci vogliono pochissimi minuti.”
“E’ che ho un appuntamento in Questura e non vorrei fare tardi… E poi io non conosco questo Tiburtino terzo.”
“Lo conosco io. Facciamo così: salgo in macchina anche io con la signora, le indico la strada e poi torniamo qua. Vedrà che fa in tempo all’appuntamento.”
In macchina la donna piange: “Io ci avevo du’ figli, questo qua e uno più piccolo, che è morto e me voleva tanto bene, quello sì. Era tossico, è morto, stava più dentro che fori… ma quant’era bono, quanto me voleva bene… E’ morto, ma me voleva tanto bene…”
Tornando indietro dico al giovane uomo: “Qualsiasi questione abbia con la questura, oggi lei ha meritato che si risolva positivamente.”
Fa un debole sorriso e ci separiamo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...