Dicky: Sputare in faccia

Dormiva al sole su una panchina di via Nazionale di quelle con una fioriera accanto, circondata da tutte le sue cose, sacchi, buste, pacchi, tutto ben chiuso: una barbona vecchia.
Tirai fuori una banconota per dargliela ma aveva gli occhi chiusi; gliela forzai dentro una mano serrata…
Nella frazione di un istante fu sveglia, in piedi, mi aveva sputato in faccia, dato un pugno in testa e un calcio su una gamba.
Cercai di bloccarla con la voce: “Signora, volevo solo darle dei soldi… mi scusi…”
Si precipitò alla fioriera e mi scagliò addosso zolle di terra. Mi arresi e me ne andai, scossa da risate su me stessa, ma mentre mi allontanavo le risate diventarono pianto: che vita, che violenze, che malvagità doveva incontrare ogni giorno per aver maturato quella prontezza di risposta difensiva? La gente mi guardava incuriosita: avrei voluto sputar loro in faccia.

Una risposta a “Dicky: Sputare in faccia

  1. Stupendo, scioccante. E ci si provi, linutile. a fare i suoi soliti commenti.

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