Prima dell’inizio – Conclusione: Hedrok – Io, Maddalena

Leggendo un libro o guardando un film vi siete mai chiesti quale è stata la vita di questo o quel personaggio prima che, appunto, vivesse il suo ruolo secondo la fantasia del suo autore? A noi è sembrata una sfida divertente e interessante provare a rispondere a questa domanda. Il personaggio scelto è Maddalena Cicconi dal film “Bellissima”, personaggio reso immortale dall’interpretazione di Anna Magnani per la regia di Visconti.

Dicono che non esisto. Dicono che sono solo il riflesso di un sogno, un’ombra senza sostanza, un soffio di vento che si perde nel nulla. Non diversa allora da ognuno di voi: “un’ombra in cammino; un povero attore che s’agita e si pavoneggia per un’ora sul palcoscenico e del quale poi non si sa più nulla”.
L’unica realtà è quella che resta nella memoria degli uomini. Chi è più “vivo”: Amleto o il signor Rossi della porta accanto? Achille o il califfo al-Baghdadi? Io, Maddalena, o l’ultima miss Italia?
Mi avete visto ridere e piangere, soffrire e gioire, umiliarmi e esaltarmi, giocare e urlare di rabbia. Non sono questi gli attributi della vita?
E io ho qualcosa che voi non avrete mai: l’estasi sublime della penetrazione nel corpo e nell’animo del mio simbionte umano. Anna, la mia meravigliosa compagna che mi accoglie e dà vita al nostro essere “una”. Mentre entro in lei, sento ogni cellula del suo corpo che si dilata per accogliermi… io, lei… io e lei… noi… io, io Maddalena!
Dicono che non ho un passato, che non ho un futuro, che tutto il mio essere si consuma nell’arco breve della storia raccontata. Eppure io so di avere non uno, ma molti passati: tutti quelli che chi mi ama può riuscire a immaginare e che mi portano, matura, a quello che sono, una donna, una madre, una persona che ama e che soffre, che sbaglia e si redime. E il mio futuro è l’infinito ripetersi delle emozioni che provo e che trasmetto, e continuo a trasmettere a chi mi guarda e mi ascolta, a chi vive con me la mia storia.
E, ditemi: c’è qualcosa nei vostri ricordi che valga quel mio attimo di follia là, nel canneto sul greto del fiume?

2 risposte a “Prima dell’inizio – Conclusione: Hedrok – Io, Maddalena

  1. Degno coronamento delle nostre storie che, tutte, raccoglie e unifica.

  2. Cara Dicky, mi permetti di commettere un plagio nei tuoi confronti?

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