Jena camuna – Fischia il vento, infuria la bufera… ed è subito primavera.

A Roma già s’è schiusa primavera,
il sole scalda il sangue nelle vene.
Le vergini fibrillan nell’imene
e il giovane garzone si dispera.
 
Solo Giorgio non trova pace vera,
dagli e dagli s’è rotto pure il pene:
gli italiani lo tengono in catene
mentre lui già si vede a Formentera.
 
Pensare che l’ha detto e ripetuto
che ormai s’è rotto di ‘ruba bandiera’
e manco vuol sentire ‘sette e mezzo’.
 
E’ stanco di trattare e sogna muto
e in pace metter fine alla carriera.
Ma un’altra primavera, e ancora è al pezzo.

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