Jena camuna – Cinque sonetti con un solo clik

Grillini, salvini e casini
Il bello dell’Italia, bene o male,
è che non ci si annoia mai per niente.
C’è ovunque un gran casino e tanta gente
si sta sempre in campagna elettorale.

Il che per i talk-show è assai nutriente
che campan sul dibattito infernale
tra quelli che a priori tutto è male
e quelli che “Noi siam l’astro nascente!”

abbaiano in TV e pur nei comizi,
persino nelle feste dei cortili,
avendo un obiettivo ben preciso:

non c’entran più i plebei né più i patrizi
ma il clima è sempre da guerra civile:
“Dopo la merda, con noi il Paradiso!”

‘Studio Aperto’, il TG dell’oltretomba
C’è una scuola di grande giornalismo
sulle Reti di Silvio Berlusconi
che ci invidiano tutte le nazioni
quale esempio di sublime civismo.

‘Studio Aperto’ non diffonde opinioni
ma informa senza un filo di estetismo,
senza mai scivolare nel cinismo
vellicando gli intestini e i coglioni.

Ogni volta che c’è un morto ammazzato
fa il riassunto di tutti i precedenti
e per giorni va avanti come un bue.

Non manca l’intervista al pensionato
bello vispo, e però vive di stenti.
Ormai lo copia pure il TG2!

L’Unità, De Angelis e il Papa
Grazie al nostro Presidente del Consiglio
(lunga vita gli concedano gli dei
e sia lui sempre il vincente fra i Mattei!)
l’Unità è risorta fuor dal ripostiglio.

Grazie all’uomo con la faccia tutta nei
il giornale che a Benito con cipiglio
tenne testa, pur se in mobil nascondiglio,
giganteggia nuovamente fra i pigmei.

Il buon Renzi le affibbiò per Direttore
quasi il meglio che si trova sul mercato,
uno che fa il giornalista da una vita,

in politica soltanto per errore.
E il De Angelis in prima ci ha ficcato
non più Gramsci ma Francesco, il gesuita.

Grecia, fu vera gloria?
Chi ha vinto in Grecia, no, non l’ho capito
ma ammetto d’esser poco preparato.
D’istinto, poiché sono un ‘sinistrato’
starei fra quelli ch’ieri hanno gioito.

Lo schiaffo a quella troika, sì, è ben dato,
che importa se permane qualche attrito.
Lo Stato greco no, non è fallito,
soltanto non vuol essere pressato.

Ha vinto in fondo la democrazia,
che bello, tutti in piazza, anche Fassina
e Grillo e Nichi e poi tanti altri ancora!

E adesso? Varoufakis già andò via,
le Borse vanno a picco e l’Angelina
coi simboli di guerra si colora.

La Grecia e il ro-vello d’oro
Ci vorrebbe un Omero quantomeno
per cantare con epici stornelli
della Grecia gli Argonauti novelli
contrapposti ai Nibelunghi del Reno.

Più non vanno cercando gli aurei velli
ma soltanto un antidoto al veleno
che ha bloccato le ruote al loro treno
e li ha illusi con miraggi ed orpelli.

Come sempre è la gente più comune
a pagare le spese della festa,
a soffrire finita la baldoria.

L’Europa, che di vita ha poche lune,
è un castello che par di cartapesta.
E la gleba mangia sol pane e cicoria.

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